Dialoghi immaginari amorosi

 

Dialoghi Immaginari Amorosi
Di: Nadia Casamassima
Con: Nadia Casamassima e Andrea Santantonio
Video: Luca Acito
Audio: Mirko Macina
Luci: Enrico Ruggieri
Costumi: Francesca Traverso

Protagonisti sono un Lui e una Lei che non si sono mai incontrati. Si incontrano le loro esistenze passate, future o soltanto immaginate.
Ogni volta è un nuovo incontro, qualcosa rimane dall’incontro passato, ma loro non ricordano perfettamente.
Come in un sogno, tra casualità e fatalità, le loro anime si chiamano, si riconoscono e infine sono costrette ad abbandonarsi.
In pochi attimi sono infinitamente vicini ed infinitamente distanti.
Ad un prologo iniziale “Una donna amava un uomo che non aveva mai incontrato”, seguono cinque “Dialoghi immaginari amorosi”, cinque differenti modalità d’incontro: “Il primo incontro”, “L’appuntamento”,“L’attesa”,“La finta morte”,“Ritorno”
Poche parole simili a poesie attraversano i personaggi.
Ai corpi reali di Lui e Lei si aggiungono altri corpi immaginari, proiezioni.

 

Note di regia

Lo spettacolo nasce da una riflessione sulla relazione tra il reale e l’immaginario.
Quanto nel reale c’è di immaginario? I nostri sentimenti, i presentimenti, i desideri, l’innamoramento, appartengono all’uno o all’altro? La nostra vita è più reale o più immaginaria? Oppure Entrambe? Le due dimensioni convivono?
Quanto spazio lasciamo alla dimensione immaginaria?
Quanto è necessaria per dare senso alla realtà?
Siamo convinti della necessità dell’immaginario, di guardare la realtà con gli occhi dei sognatori. Siamo quindi convinti della necessità del teatro e della sua capacità di trasformare il reale e dare senso.
La dimensione poetica, immaginaria, onirica, ludica, amorosa dell’esistenza ci sembra che vada custodita perchè fragile, passeggera, mutevole. Perchè è un volo leggero, un salto, una sospensione dell’anima, di cui abbiamo bisogno.
Le parole che abbiamo scelto sono poche parole d’amore.
L’intero spettacolo nasce da testi intitolati “Dialoghi immaginari amorosi” e questo spiega la scelta frammentaria dello svolgimento. Non c’è una trama, una storia che si evolve, ma sono quadri che si compongono.
Utilizziamo oltre al teatro lo strumento del video che ci permette di andare oltre il limite del nostro corpo, oltre la nostra finitezza corporea.
In questi anni abbiamo sperimentato sia il teatro che l’audiovisivo, in “Dialoghi Immaginari Amorosi”, finalmente i due linguaggi si incontrano per poter raccontare al meglio, per sperimentare la presenza e la sua proiezione.

 

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